CXXVII

By Franco Sacchetti

Assai vi frutta più il teren lombardo

sanza operar o buoi o vanga o zappa,

che quel da Leccio, ove 'l vilan arappa

il vostro e 'l suo, e poi si fa bugiardo.

E però veggio che 'l tornare è tardo,

ché, come aveste a Mantova la cappa,

libero foste di schinella o rappa,

tra 'signor afrenando come sardo;

tanto che sopra gli uomeni di corte

re vi mostraste, e nella folta greggia

donaste a Bonfi dolorose sorte.

Ond'egli è qua, e minacciando aspreggia

e di zaffate fassi molto forte,

parendogli mill'anni che vi veggia.

E l'olio scende, siaten'avisato;

del Monte, a' venticinque, ci ha mercato.