II

By Giovanni Betti

O animal sacro, santo e degno

alt'e mistero, celeste e divino,

preordinato ad arbitro e dimino

di chi cerca goder te nel tuo regno,

di ver pan se' transferit'in benigno

corpo di Cristo e de l'uom consubrino;

congiunto con l'immenso unico in trino

te t'offeresti per vittim'al legno,

in sul qual fessi la santa oblazione

di te, Verbo incarnato, omo e dio,

per l'umana natura sol redemire.

Ond'i' te prego con gran devozione

che 'l mi' error ti risulti in oblio,

sì che per me a te possa venire

e li giubil sentire

dell'alt'e mirabil tuo gran sinfonia,

ove presiedi con tuo monarchia.