II
Seneca in epistolis suis scrive
che l'omo al tempo se dovria adattare,
onde per tal parlare
la Lupa eccelsa con amore e fede
a te, Leon, degli animal che vive
signore e re, che pòi fare e disfare,
unico senza pare,
manda salute; e poi dice che crede,
per quanto da la lunge pensa e vede,
che mai più fosse l'universa terra
tutta commossa a guerra
quanto 'l dì d'oggi. Onde, lettor verace,
è da veder che sia guerra e che pace.
Guerra è un far da Dio seperazione
ed a la coscïenza el lume spinge,
la carità destinge:
ed eccoti del mondo fatto inferno.
Guerra discaccia giustizia e ragione
e d'ogni mal pensier se veste e cinge;
en lei non se continge
né per l'antiquo, né per il moderno
altro che tutto mal, com'io discerno,
esterminio di gente e di paese,
e in ascoso e in palese,
rubando robe d'ogni qualitade;
el pentimento è poi taglio di spade.
Per essa guerra sempre se ragiona
mecidi, tradimenti e inganni molti
e sormontar li stolti,
ghiotton lascivi e pien d'ogni follia;
e chi può peggio fare ha la corona,
e gli omin bon convien che stieno occulti
e tengano sepulti
i san consegli e di pace la via.
Guerra non cerca altra mercanzia
che ferri d'omicidio, se ben guarde,
polvere da bombarde,
veneno in saetame, e l'altro more,
e sempre c'è suspetto dentro e fore.
Guerra le donne fa vedove e oscure
e fa del seme uman perdere el frutto
e quel paese tutto,
là dove è guerra, sempre morì inculto,
e pover fa le ricche creature,
cercare el pane altrui con pianto e lutto,
e fa el paese asciutto
di donne caste e meretrice fulto.
Guerra discaccia e leva il divin culto
ed ogni mala pianta fa creare,
disonesto parlare;
lì non se serva nulla bona legge.
Or questo può aspettar chi guerra ellegge.
La pace d'ogni bon ben fa divizia
e dove sta la pace lì sta Idio,
onde che senza rio
s'essalta sempre quel loco a più onore.
Ivi trïunfa ragione e iustizia,
ivi s'adopra ciascuno atto pio,
sì che da l'a al fio
de la pace cercar tutto è 'l migliore.
Là dove è pace, lì vive l'amore,
la carità, onestate e sacra vita;
lì se trova adimpita
la voluntà di chi el ben viver piace
e morte de l'iniqui e di fallace.
Veduto adunque la preditta Lupa
el tempo tutto a guerra sullevato,
ormai s'è consigliato
di quanta orribiltà per guerra vène,
e come ella è colei che 'l mondo occùpa
e fallo star diviso d'ogni lato;
e quello è sol beato
che oggi senza guerra se mantene.
Te manda a dir per l'uno e l'altro bene
di voi sol dui ch'a fuggir tal ruina
la somma medicina
è di secreti palesarsi spesso
e fare ad altri quel che per se stesso.
— Canzon mia, tu dirai quel che t'è 'mposto,
e di reprension non dubitare,
però che 'l tuo parlare
è d'un verace, sacro e bel subietto.
Ed a chi intende non serà nascosto
che col tuo detto crescerà l'amare
d'un perfetto operare,
sì che di pace manterrà l'effetto.
Onde con tal diletto
e gloria trïunfale, alta e soprana
crescerà in stato el giglio e la balzana.