LXI

By Ascanio Pignatelli

Come infelice infruttuosa pianta

Feconda vite entro a le braccia accoglie,

Ch' i rami de' suoi frutti, e de le foglie,

Di cui povera nacque, orna et ammanta,

Se i cari nodi, onde con pace tanta

Seco la stringe, acerbo altri discioglie,

E i fregi e gli honor suoi rapace toglie,

E le bellezze sue recide e schianta,

Riman sterile e nuda, e de l' amato

Peso, che sì soave ella sostenne,

Priva, e de l' ombre, e del diletto usato;

Così ciò, che già fui, da voi mi venne,

E con voi sparve, e de l' antico stato

Sol memoria di doglia il cor ritenne.