LXIII

By Ascanio Pignatelli

Fra queste pene, in quest' acerba, e trista

Vita mi dà le sue dolcezze Amore,

Sì vicino il piacer vive al dolore,

E dolce è poi quel ch' è sì amaro in vista;

Già nuovo Alcide entro a gli affanni acquista

Sol fama e pregio, e soffre, e vince il core;

O mio soave aventuroso ardore,

Che l' alme bea, che con più doglia attrista:

Forse, come via più l' incendio accresce

Lieve pioggia talor, perché 'l diletto

In me s' avanzi, il suo contrario mesce,

O pur nel foco suo purga, et emenda

Ogni mio fallo sì, che puro, e netto

Beato a pieno la sua gloria ascenda.