LXV

By Gaspara Stampa

Deh, se vi fu giamai dolce e soave

la vostra fidelissima Anassilla,

mentre serrata, sì che nullo aprilla,

teneste del suo cor, conte, la chiave;

leggendo in queste carte il lungo e grave

pianto, a cui Amor per voi, lassa, sortilla,

mostrar almen di pietà una scintilla,

in premio di sua fé, non vi sia grave.

Accompagnate almen con un sospiro

la schiera immensa de' sospiri suoi,

che mille volte i ciel pietosi udîro.

Così sia sempre Amor benigno a voi,

quanto a lei fu per voi spietato e diro;

così non sia mai cosa che v'annoi.