LXVI

By Ascanio Pignatelli

Di furtiva beltà, ch' invola, e piace,

Donna del vostro cor nove fe' prede,

Ma se 'l vostro vi tolse, il suo vi diede,

Ladra vaga d' amor, non già fallace;

Ella i begli occhi, e quella man rapace

De' suoi furti in emenda or vi concede,

E 'n caro laccio di perpetua fede

Già vinta e prigioniera in sen vi giace;

Sian le braccia le funi, in cui ristretta

Legate voi chi giù legovvi, e renda

Dolce de' dolci inganni ella vendetta;

Nova Salmace in sé vi chiuda, e penda

Comun la vita, e sola un' alma, e schietta

In duo corpi confusa ambi comprenda.