LXVII

By Angelo Poliziano

Né morte né mai altro potrà fare

ch'i' non t'abbi nel core a tutte l'ore,

né cosa alcuna potrà mai mutare

quel voler che t'elesse per Signore.

né resterò già mai di lacrimare

poi che sol pianto disia il mio core,

né cosa alcuna fia che mi conforte

sol ch'io speri trovarti o in vita o in morte.