LXXIV

By Angelo Poliziano

Se morte o tuo merzé non viene ormai

a trar quest'alma dall'ardente foco,

girò disperso per sfogar mie guai,

piangendo il mie destino in ogni loco,

e tu, donna crudel, cagion sarai

ch'i' mi consumi e strugga a poco a poco.

Però se m'ami come m'hai mostrato,

non sia cagion ch'i' mora disperato.