LXXXIX

By Angelo Poliziano

Talor il corpo mio da te si parte,

seguendo suo crudel disaventura,

contro a cui non mi vale o 'ngegno o arte,

sì è la sorte mia spietata e dura.

Ma ti resta di me la miglior parte:

dunche com'hai del mio partir paura?

Se alle volte da te il corpo si muove,

l'anima sai che non può stare altrove.