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By Franco Sacchetti

Se, come intendo, la campana grossa

v'intruona l'ore, e' mugghi de' leoni,

e de' colati i dolenti sermoni,

e 'l batter medicine con gran possa,

ben dovrie esser vostra mente scossa

d'ogni diletto per sì fatti soni:

fosson liuti o mezzi cannoni,

di pene non avreste tal percossa.

E così quasi io son giunto, lasso,

udendo sempre con urli mortali:

- Sei, - Cinque, - Quattro -, Tre -, e - Due -, ed - Asso -.

Chi ci cantasse suoni o madriali,

d'amor dolci ballate o alto o basso,

inteso c'è com'uom tra gli animali!

Cotal conforto abbiamo a' nostri mali.