XLIII

By Franco Sacchetti

Lasso, ch'ogni vertù veggio fuggita

in parte, che nessun la vuol trovare;

venuto è tempo che chi sa mal fare,

per valoroso ciaschedun l'adita.

Tant'è la voglia altrui dal ben partita,

che niente val chi vuol vertù usare;

speme non ci è se non in ragunare

tesoro assai e con misera vita.

O mondo più che mai pien d'animali

sanza ragion, sanza sensibil mente,

quanti dimoran nel tuo cerchio mali!

Chi ha danar, tenuto è 'l più possente,

ed onorati per questo son tali,

che la lor vita è meno che da niente.

Or senta, chi non sente,

che vertù per pecunia non s'acquista,

ma vita e morte dolorosa e trista.