XXVI.

By Baldassarre Castiglione

Scrisse già frate Carlo a un mio vicino

un bel notando il qual afferma e mente

che 'l più di queste donne giovinette

che paion rose accolte giù dal spino,

di varii effetti son sera e mattino

come tra prati anchor fiori et herbette

per ché suso le porte, en tacolette

e più che capre al maggio entro ' l giardino

angeli rasembran passeggiando 'n via

con gli occhi bassi, et se nel tempio stanno

son tutte sante in dir l'Ave Maria.

Civette naturale sopra 'l scano

standosi alle finestre, in gelosia

si posson dir tant'atti et gesti fanno.

Resta l'ultimo danno

per ché nel letto a l'huom in foggia strette

gli sonno a' fianchi tarme, e al cuor saette.

Sì che per simil strette

esorto ognun che puote a lontanarsi

e chi sciolto si trova a non legarsi.