XXXIV

By Galeazzo Di Tarsia

Nuovo dal lido occidental già sento

D'aure più liete a la sdruscita nave

Spirar conforto, e, dopo amara e grave

Fortuna, il ciel men fosco, il mar più lento.

Ma che pro, se là su smarrito o spento

È il lume, e scorta al suo camin non have,

E senz'arme e governo or spera or pave

Lievi fiati di questo e di quel vento?

Alta pietà, che dianzi fuor da' scogli

Lei campasti sicura a fidi porti,

Da nuovi rischi pur la invola e togli:

E sì vedrai ch'altro che trombe o squille,

Chiaro il bel nome tuo da' freddi e smorti

Risuonerà dopo mill'anni e mille.