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By Auteur inconnu

Non è costei dalla più bell'Idea,

Che là su splenda, a noi discesa in terra,

Ma tutto 'l bel che nel suo volto serra

Sol dal mio forte immaginar si crea.

Io la cinsi di gloria, e fatta ho Dea,

E in guidardon le mie speranze atterra:

Lei posi in regno, e me rivolge in guerra,

E del mio pianto e di mia morte è rea.

Tal forza acquista un amoroso inganno

Che amar conviemmi, ed odiar dovrei,

Come il popolo oppresso odia il Tiranno.

Arte infelice è 'l fabbricarsi i Dei:

Io conosco l'errore e soffro il danno,

Perché mia colpa è 'l crudo oprar di lei.