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By Auteur inconnu

Alto, possente Dio, che i buon' desiri

Scorgi a sublime e glorioso segno,

E nelle nostre oscure menti inspiri

Ogni pensiero e ogn'atto onesto e degno,

Volgi, deh volgi da' superni giri

Sereno un guardo a questo basso ingegno,

Onde cantando intorno a te m'aggiri,

Né il canto mio sia di tue glorie indegno.

Co' raggi tuoi l'interno mio penetra,

E quella sgombra, in cui sepolto io sono,

Nebbia d'error caliginosa e tetra.

E, se di tua somma pietà fu dono

Questa mia sacra, armoniosa Cetra,

Non isdegnar che a te ne volga il suono.