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By Auteur inconnu

L'Opra, ch'altri da me colta e gentile

Forse un giorno attendea, non è già questa.

Fortuna mi cangiò pensieri e stile:

Fortuna, ahi troppo al buon desio molesta.

Pianta così, che al comparir d'Aprile

D'un bel manto di fior' s'adorni, e vesta,

Frutto non serba che deforme e vile,

Se i colpi soffre d'orrida tempesta.

Fregio non spero io già di sacro alloro,

Né che da' versi miei piacer si colga:

Chi d'amarezza mai trasse ristoro?

Chieggio sol un, che, se pur fia che volga

Il guardo a questo umil breve lavoro,

Di mia sorte crudel meco si dolga.