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By Auteur inconnu

Tra duri sterpi e tra silvestri ortiche

Passo felici e fortunati i giorni,

Qui dove solitarj almi soggiorni

Goder mi fan le sorde selve amiche.

Se per piacer le spente fiamme antiche

Fo ch'il pensiero a rammentar ritorni,

Non v'è chi il mio pensar turbi e distorni,

Se mute son queste mie piagge apriche.

Non s'ode qui d'ambiziose genti

Il vaneggiar, ma degli augelli il canto

Misto col suon de' Pastorali accenti.

Qui soggiornan le Muse, e al dolce incanto

Ferman nell'aria il loro corso i venti,

E cede Pindo a queste selve il vanto.