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By Auteur inconnu

Appunto in questo rio, che puro e schietto

Scorre fra l'erbe e mormora fra i sassi,

Volgendo insull'aurora al prato i passi,

Specchiò Iole il suo volto, il crine, il petto.

Ma con stupore insieme e con diletto

Mentr'ivi tenea gli occhi intenti e bassi,

Sen venne giù da i sovrapposti massi

Torbida un'onda, e le rubò l'aspetto.

Così Lacon mi raccontava, e poi

Soggiunse: “Egone, in questa valle oscura

Tosto svanisce ciò che piace a noi.

Ben d'una quercia insulla scorza dura

Scrisse un Pastore, e leggerlo tu puoi:

‘Cosa bella quaggiù passa e non dura.’”