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Zappi, tu, che nel Foro e in Elicona
Spandi d'alma facondia aurei torrenti,
E porti al biondo crin doppia corona,
Premio de' felicissimi ardimenti:
Odono il grido, che di te risuona,
Le da noi più lontane ultime genti,
Ma non odon tuo labbro, allor che tuona
Pien di lampi e di fulmini eloquenti.
Dal dì, ch'io t'ascoltai sul Campidoglio
Celebrar le bell'Arti e il Pastor santo,
Che le richiama allo splendore antico,
E dal dì, che in Arcadia un bell'orgoglio
Ti portò sopra il Sole, io dissi e dico:
Non han Pindaro e Tulio unico il vanto.