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Donna, sin dal fatal giorno primiero
Che di voi ebbi ogni mia voglia accesa,
E che prendeste del mio cor l'impero
Con esser tutta a tormentarlo intesa,
Dissi, ma tardi, al folle mio pensiero:
“Fuggi, questa è per noi troppo ardua impresa.”
Ma che pro, se già vinto or più non spero
Né fuggir, né pugnar, né far difesa?
Onde il misero cor, qual Uom, cui lasso
Sono di libertà chiuse le porte,
Stassi all'uso de' vinti, umile e basso;
E piangendo sua dura acerba sorte,
Va conducendo così passo passo
Gl'infelici suoi giorni incontro a morte.