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By Auteur inconnu

Io veggio che non può l'umile ingegno

Batter le penne per l'aerea via

Per corona portar, com'ei desia,

Sante Vergini Dee, dal vostro Regno.

Ma s'io non giungo della gloria al segno,

(Non so se ardita è la speranza mia),

Ove alberghino amore e cortesia

Spirto sarò non di memoria indegno.

Di quei, che fama griderà migliori,

L'ossa, che giacquer già tant'anni, e tanti,

Devota Gente d'un bel lauro onori:

Assai mi fia s'un par d'onesti Amanti

Venga al cenere mio spargendo fiori,

E di questi, ch'io scrivo, un verso canti.