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By Auteur inconnu

Poiché, mio Dio, fui sordo alla tua voce,

E in quanto a me feci tua luce oscura

Chiudendo gli occhi, e invan prendesti cura

Di ricordarmi che moristi in Croce,

Né franger puote tua minaccia atroce

Del mio peccato la cervice dura,

Onde, qual fiume, va mia vita impura

Nel mar d'eterno pianto a metter foce;

Mio Dio, mio Dio, sia la pietà che t'armi

La destra ultrice de' miei folli errori:

Percuoti l'empio, e non sia parte sana.

Ma dammi al cuor tanta virtù, che l'armi,

Onde tu mi percuota, e quella adori

Pietosa mano, che ferendo sana.