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By Auteur inconnu

Per fare i giorni miei tristi e dolenti,

Morte, ch'il Mondo tutto empie d'orrore,

Della fiamma gentil, che m'arse il core,

I più vaghi splendor' crudele ha spenti.

Ma non hanno qui fine i miei tormenti;

Anzi ogn'ora il mio duol fassi maggiore,

Poiché gl'incendj entro il mio seno Amore

Più spietati alimenta e più cocenti.

Perché il bel fuoco, ch'in noi già s'accese

Quando di man di Dio tolse natura

Ambo gli spirti, e ad informarne prese,

Da quella prima eterna cagion pura

L'origine traendo, in noi s'apprese,

E, pari al suo principio, eterno dura.