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Alme gentili, or d'ogni grazia ornate
Lassù nel Cielo infra i beati cori,
Ove d'eterni e non caduchi Amori
Per godere il ben fin l'ali spiegate,
O quanti Adria felice alla pietate
D'un sì nuovo stupor mostra stupori:
Adria, che i corpi accoglie, e i primi fiori
Vide di voi nella nascente etate!
Sposi di pari ardor, pari di sorte,
Ch'ambi sorte vi strinse a un egual male,
Ambi in un tempo egual vi chiamò morte.
E al vostro primo lume il corso eguale
Tenendo, gite là con fide scorte,
Ove mente non giunge, occhio non sale.