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Purch'io su 'l colle o al biondo Tebro in riva
Canti, né alcun Pastor m'oda, o risponda
L'aura del colle, o il mormorio dell'onda
Faccia bell'eco alla mia rozza Piva:
Purché a me stesso, e non ad altri, io viva,
E l'ore passi omai di sponda in sponda,
Nulla mi cal che in dura scorza o fronda
D'immortal cedro il mio cantar si scriva.
Ben so che invidia, di virtù nemica,
Qual fiero serpe si contorce al canto,
D'onor credendo la mia Musa amica.
Ma se sapesse che a null'altro io canto,
Che ad isfogar l'aspra mia doglia antica,
Forse ad udirmi ella verriami accanto.