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Sulla sponda d'Alfeo gente discesa
Da' Dei celesti in rozze spoglie e frali
Visse, seguendo il ben, scarca de' mali,
Con alma invitta, a vera gloria intesa.
Quindi virtù, tra quei bei spirti accesa,
Purgò le menti e le innalzò sull'ali:
Lor canne umili all'alte trombe uguali
Sonaro, e ne fu tempo e morte offesa.
Ma già copria d'oscuro i nomi e l'opre,
Dopo i danni del tempo, obblio nemico,
Allor che nuova luce in terra apparse.
Questa l'alte memorie in sé discopre,
E, raccogliendo i nomi e l'opre sparse,
Serba tra nuove genti il pregio antico.