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By Auteur inconnu

Mentre omai stanco insul confine io siedo

Della dolente mia vita fugace,

Ogni umano pensier s'acqueta e tace,

Se non quanto dal cor prende congedo.

Il sol pensier d'Eurilla ancor non cedo

Al Mondo, che per altro a me non piace:

Anzi meco si sta con tanta pace,

Che pensiero del Mondo io più non credo.

Amo lei come bella al suo Fattore;

Né sentendo per lei speme o temenza,

Nell'amor mio non cape altro che amore.

L'amo così, che non sarò mai senza

Il puro affetto: e vi s'adagia il core

Coll'alma sicurtà dell'innocenza.