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Qual Fiumicel, che se tra verdi sponde
Nudre erbe e fior', di vago prato in seno,
Limpido è sì che specchio al Ciel sereno,
Alle Ninfe e a i Pastor' forma coll'onde;
Ma se per valli paludose immonde
Rivolge il corso, o in arido terreno,
Coll'atro limo, onde il lor fondo è pieno,
La chiarezza natia mesce e confonde;
Tal il fuoco d'Amor chiaro risplende,
Ardendo in cuor gentil, ma in rozzi petti
Perde il suo lume, e oscuro e vil si rende.
Amor dunque non è che i nostri affetti
Al bene o al mal diversamente accende,
Ma o buoni o rei prende da noi gli effetti.