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By Auteur inconnu

Tempo divorator, che tanta fai

Strage nel Mondo, e, alle bell'opre guerra

Movendo ognor, le traggi alfin sotterra,

E intendi il tuo poter da' nostri guai;

Or sì, che lieto, or sì, che tronfo andrai

Del colpo fier, che 'l mio Francesco atterra,

Ché ben saprai ch'altro simile in terra

O tardi avremo, o non avrem giammai.

Sfoga pur, Veglio rio, sfoga, ché 'l puoi,

Contra il suo fral gli sdegni tuoi tiranni,

Ma al Nome non pensar, né a' Carmi suoi;

Poiché di bella gloria ognor su i vanni

Teco verran, schernendo i morsi tuoi,

Vinti da niuno e vincitor' de gli anni.