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By Auteur inconnu

Quando il tempo ed il loco, ov'io perdei

Dolcemente me stessa, viemmi avante,

Ed il nodo, col quale in un istante

M'avvinse Amore, a cui servir dovei,

Divengon tutti ardor quest'occhi miei,

Tramandando faville, e l'alma amante

Dentro n'avvampa, e sempre più costante

Nell'incendio d'Amor par che si bèi.

E tu, Sole, che sol chiaro riluci

Al guardo mio, co i vaghi raggi tuoi

M'ardi sì, che m'accendi, e non m'abbruci;

Ed ancor di lontan m'allumi, e vuoi

Che ognor pensi a quel tempo e a quelle luci

E al loco, ove Amor tese i lacci suoi.