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By Auteur inconnu

Scioglierai tu dall'arenosa sponda

A provocar l'insano flutto e i venti,

Misera Navicella, e non paventi

Borea, che soffia nella torbida onda?

Forse non sai quanti perigli asconda

E l'aria e l'acqua, istabili elementi?

E quanto è stolto quei, che il mar ritenti,

Se visto ha come la gran conca affonda?

Poc'anzi sei dal Pelago alla riva,

Non so per qual benigna stella, uscita,

Di remi e vele e di governo priva.

Ed or vi torni! O tu non hai di vita

Conoscimento, o il tuo nocchier deriva

Dall'Alpe istessa, onde tu sei partita.