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Quel Dio, che, sciolto il giogo, al gran tragitto
Guidò Israelle, e l'ampie strade aperse
Nel rosso Mare, in cui tutti sommerse
Gli armati carri e i Cavalier' d'Egitto;
Egli, che a Gabaon nel fier conflitto
Pel suo buon Popol gli Amorrei disperse;
Che lui da Assiria trasse, ove sofferse
Sì dure cose, e fu cotanto afflitto;
Or ecco ch'egli più Sion non cura:
Fatta ella è serva, e il Vincitor, che afferra
Suo braccio, l'urta col superbo piede.
E pur l'ingrata a Dio perdon non chiede
Dell'empio fallo, ond'entro alle sue mura
Sì lungo ebbe da Tito affanno e guerra.