1 (386)

By Auteur inconnu

Quand'io penso all'Augel, che dal Ciel venne,

E il Garzon Frigio si recò sul dorso,

Il qual gridando invan chiedea soccorso,

Ch'ei già per l'ampio Ciel battea le penne,

Io dico fra di me: ché non avvenne

Lo stesso anche a costei, che il cor m'ha morso?

E già che il grido sovra 'l Ciel n'è corso,

Non Giove anco di lei vago divenne?

E se a mente mi vien la lunga e tarda

Guerra, onde fu per duo begli occhi in tanto

Affanno Grecia, e Troia arsa e distrutta,

Grido: com'esser può che il chiaro vanto

Della costei beltà non muova e tutta

Di nuova guerra Europa infiammi ed arda?