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Or che da' colli Euganei e dal soggiorno,
Ove Minerva il maggior seggio tiene,
Ritorni alle natie contrade amene,
Mio Lazzerin, di mirti e lauri adorno,
La Patria i fregi, ond'ha l'Invidia scorno,
Lieta contempla, e le Greche Camene,
Che tua mercede, alzate a nuova spene,
Ti fan corona festeggiando intorno.
E qual da saggia Madre accolto è il figlio,
Se torna vincitor, che dal su' onore,
Più che dall'amor suo, prende consiglio,
Tal, più ch'al tuo ritorno, al tuo valore
La Patria applaude, e vie più lieto ha il ciglio,
Perché aspetta da te gloria maggiore.