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Mentre che in Vaticano il gran Pastore
Tessere il Manto fea di bel vermiglio
Del saggio Orazio al generoso Figlio,
Dono di sua giustizia, e non d'amore,
Del Padre a premiar l'alto valore
Si mosse il Ciel con eterno consiglio;
E richiamando lui da questo esiglio
Pensò vestirlo d'immortal splendore.
Uscì a un tempo la voce al Mondo cara
Del premio d'Anniballe, e la molesta
De' languori d'Orazio aspra ed amara:
E mentre Roma tutta gioia e festa
Al Figlio archi e trofei lieta prepara,
I trionfi del Padre il Cielo appresta.