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By Auteur inconnu

Gloria, se mai de' tuoi splendori al lume

Vengo a fissare innamorato il ciglio,

Non so come a tentar nobil periglio

Par ch'all'ingegno mio crescan le piume.

Ei l'usato obbliando umil costume,

E ogni antico timor posto in esiglio,

Varcar le vie d'onor prende consiglio;

E quanto ti desia, tanto presume.

Quindi a vergar de' parti suoi le carte

Mi sforza, e vuol che a cieco obblio ritolti

Sian di mia prima età gli studj e l'arte,

Con lusinga gentil, che in rime accolti

Alla Parca di me torran gran parte.

L'insepolta virtù vive a i sepolti.