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By Auteur inconnu

Non per vaghezza d'immortal corona

L'erto ascesi di Febo aspro sentiero,

Né desioso dell'onor primiero

Seguii di Flora i Cigni, e di Savona.

Ma un rio fato a placar, ch'unqua non dona

Tregua a mie cure, e cresce ognor più fiero,

L'agitato rivolsi egro pensiero

Talor verso l'altissimo Elicona.

Né spero già che favorevol sorte

Apra, ove nasce il Sole, ove vien meno,

A' versi miei d'eternità le porte.

Bastami che vil segno oggi non sieno

Di scherno, e chi gli udrà dopo mia morte

Preghi riposo alle fredd'ossa almeno.