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Visto ho già sette volte a i prati intorno
Crescer le biade ed ondeggiar le spiche,
Dacché del Tebro in sulle sponde apriche
Godo in pace tranquilla almo soggiorno.
Or giugne alfin quel fortunato giorno
Dopo il lungo rotar di stelle amiche,
In cui dovrò delle campagne antiche
Far nel tenero sen dolce ritorno.
Quindi a voi mi rivolgo, eccelse Mura,
Ove l'età più bella in ozio spesi,
Ozio, che i frutti alla virtù matura.
E poiché foste al mio desir cortesi,
V'offro in mercé di vostra amica cura
Quel che da voi felice canto appresi.