1 (84)
Poiché del sommo bel vera e spirante
Vivacissima immago in voi risplende,
Non fia stupor se le nostre alme accende
Vostra santa beltade ad opre sante.
Che, se dal vostro angelico sembiante
L'anima mia divotamente pende,
Nella fattura il suo fattor riprende
Del vostro bel, che mi riprende amante.
Amo in voi quella parte, in cui natura
Ogni suo pregio, ogni suo studio unio,
E dell'immenso ben prendo misura.
Mentre a considerar spinto il desio
L'interno bel, ch'ogn'altro bello oscura,
Alfin m'innalzo alla beltà di Dio.