1.III(376)

By Auteur inconnu

Grazia e favore amico Cielo appresta

A questo ancor nascente Arcade stuolo,

Non men che al primo, a cui s'unisce e innesta,

Già senza pari al Mondo, or non più solo.

Che già per voi, saggj Pastor', si desta

La Fama, e l'ale impenna, e spiega il volo.

Ogni abitato loco, ogni foresta

L'ode, e l'intende l'uno e l'altro Polo.

Alto risuona il glorioso grido,

A cui par che s'accordi e che risponda

Il piano, il colle, il monte, il mare, il lido.

Par che dican la terra e l'aria e l'onda:

“Fortunati i Pastor', che fan lor nido

Sulla bella di Giano amena sponda.”