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Poiché costei, quale in quel tristo giorno
Sua beltà volle e mia spietata sorte,
Me vincer puote, e come a vinto intorno
L'empia mi cinse il piè d'aspre ritorte,
Dietro a sé allor mi strascinò la forte
Vincitrice fra i gridi e fra lo scorno;
E in carcer tratto, e chiuse l'empie porte,
Qual soffrii strazio entro al crudel soggiorno!
Ch'odio, sdegno, vendetta e dell'altera
Donna tutti i ministri ognor più rei
Mi stanno intorno, orrida turba e fiera.
E più miseri cerca i giorni miei
Render sempre l'atroce iniqua schiera,
Suo stil seguendo e il fier voler di lei.