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By Auteur inconnu

Eran le Dee del Mar liete e gioconde

Intorno al Pin del Giovanetto Ibero,

E rider si vedean le vie profonde

Sotto la prora del bel legno altero.

Chi sotto l'elmo l'auree chiome bionde

Lodava, e chi il real ciglio guerriero:

Solo Proteo non sorse allor dall'onde,

Che de' Fati scorgea l'aspro pensiero.

E ben tosto apparir' d'Iberia i danni,

E sembianza cangiar' l'onde tranquille,

Visto troncar da morte i suoi begli anni;

Sentiro di pietate alte faville

Le vie del mare, e ne' materni affanni

Teti tornò, che rammentossi Achille.