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By Auteur inconnu

Or che tien chiusi i lumi in dolce obblio

Il Fanciullo divin, tacete, o venti,

E voi fermate il corso, o chiari argenti,

Benché v'incalzi tra le sponde il Rio.

Vorrei fermare i miei sospiri anch'io,

Se fosser, come voi siete, innocenti;

Ma di pentito cor l'aure dolenti

Non turban la quiete al nato Dio,

Ch'egli, dormendo ancor, l'alto amoroso

Pensier ravvolge, per disegno e norma

Della grand'opra, onde avrem noi riposo.

Oh dolce sonno, che per l'Uom riforma

L'antico male! ahi ch'il Bambin pietoso

Veglia a dar vita al Mondo, e par che dorma.