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Amore un giorno i rari pregi, e soli,
Che fean bella Amarilli oltra uman segno,
Vide, e: “Splenda”, esclamò, “su nel mio Regno;
E nell'età più verde al suol s'involi.
Già trionfò nel breve esiglio: or voli
Sovra il suo seggio il chiaro spirto, e degno.
Resti il bel corpo, e non fia picciol pegno,
Ond'Arcadia abbia pace, e si consoli.”
Disse, e poi ratto dall'eteree porte
Mosse la chiara, e non più vista avanti,
Anima a scior dalle natie ritorte.
Morte allor su quei lumi alteri e santi
Sì bella e dolce si mostrò, che morte
Desiar mille Ninfe e mille Amanti.