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By Auteur inconnu

Vincenzo (ahimè!), Vincenzo il grande è morto,

E l'Arno il pianse, e 'l pianse Italia e Roma;

Ed oltre l'Alpe e l'Adria oggi si noma

Con voci alte di duolo e di sconforto.

Deh chi Gigli mi porge, e da chi porto

Mi fia quel Lauro, che gli ombrò la chioma?

E chi Cedri odoriferi dischioma,

A i desir' pronti di pietate accorto?

Muse, che del Giordan le rive e l'onde

Guardaste già, per voi l'augusta Tomba

Gli s'incoroni delle sacre fronde.

Chi mai diè voce a più famosa Tromba?

L'altero suono ancor da queste sponde

Di mare in mare e sovra 'l Ciel rimbomba.