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By Auteur inconnu

O possente di speme, o dolce aspetto,

Che 'l gelido timor dilegui e scacci,

Per te l'Alma vigore acquista in petto,

E sai d'Amor far cari i fieri lacci.

Qual tel pinge il desio, porgi l'oggetto;

E benché nulla in ver vedi ed abbracci,

Più puro nel pensier fassi il diletto,

Ché col ben non avvien che il male allacci.

Tu del periglio e della morte a scorno

Armi l'ardire, e 'l tutto reggi e muovi,

E rendi il mondo di virtuti adorno;

E tanto ancor col valor tuo ne giovi,

Che spandendo il tuo ardore al cuore intorno,

Il sommo ben fai, che quaggiù si provi.