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By Auteur inconnu

Se col suo fosco di lor luce accende

Tante stelle la notte, o se le stringe

L'Alba in giri più angusti, o il Sol dipinge

Col lume, che a lor toglie il dì, ch'ei rende,

L'alma senza stupor le mira, e intende

La cagione e gli effetti, o pur se 'l finge;

Ma tanto bel, che il tuo mortal ti cinge,

Non ammira a bastanza e no 'l comprende.

Quindi m'è forza dir che nel lavoro,

Che di te fece Dio, di sua sembianza,

Più ch'in lor, sparse in te l'almo tesoro,

Perch'altri intenda che la sua possanza,

Poiché le feo, non terminò con loro.

Ora poi che ti fé, che far gli avanza?