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Per freno imporre alla baldanza rea,
Di fede armato alfin si trasse avante
L'Ebreo Garzone al Filisteo Gigante:
“Che battaglia ineguale!”, ognun dicea.
Girò la fionda il Pastorel, che avea
Maggior virtù, se non egual sembiante,
E la torbida fronte e minacciante
Ruppe d'un colpo, onde il fellon cadea.
Cadde, e morse la terra il fiero mostro;
E al Ciel rivolto il vincitor dell'empio:
“Questa man”, disse, “il tuo valore ha mostro.”
Or vada tal, che d'Israel fea scempio,
Alle future età chiaro e dimostro
Di punita superbia illustre esempio.