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Due luci adoro, e un dolce irato sguardo,
C'ha volte contra me l'armi e l'offese;
Un altro me ne mostra Amor cortese;
Ed io tra questo e quello or gelo, or ardo.
D'albergar l'uno e l'altro invan riguardo
Nel petto, angusto campo a due contese.
L'uno è di tedio omai, che troppo offese,
L'altro è soave sì, ma nuovo e tardo.
Che farò, Amor? seguirò il buono o il bello?
Un mansueto o un sì ritroso viso?
Arderò dell'antico o del novello?
Ah, ch'infra due così m'hai tu diviso,
Perché, se scioglie il cor l'ira di quello,
L'alletti questo, e me 'l rileghi il riso.